bonutto marco blog  
Ultimo aggiornamento il: 10/03  
 
10/03
L'Azienda Agricola Bioecologica e Agriturismo Altaura e Monte Ceva
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Hanno due sedi: una è a Casale di Scodosia in via Correr 25 in località Altaura.

La Fattoria e Agriturismo a Casale di Scodosia è un'antica Fattoria di 26 ettari di terreno coltivato secondo il metodo dell'agricoltura biologica che offre ai suoi visitatori la possibilità di conoscere dal vero la vita dei campi, gli animali della fattoria e le tradizioni contadine. La fattoria con i fossi e le siepi costituisce una zona di vegetazione sana e rigogliosa e un'oasi per la fauna selvatica. Un bosco di querce, noci, noccioli, frassini, ontani e paulownie ricopre metà azienda. Un ettaro è coltivato per la fauna selvatica. Dodici ettari di terreno sono coltivati a soia, mais, frumento ed erba medica. Tra le piante di actinidie c'è il ricovero per le pecore e si trovano le casette per le galline, le anatre e le oche e sotto le paulownie quello per i bovini e gli asini, i conigli hanno il loro recinto all'aperto. I visitatori potranno vedere in sicurezza, dall'apposita casetta di zanzariera, l'ape regina, i fuchi, le api operaie e degustare il miele direttamente dal favo, accarezzare asinelli, vitellini, coniglietti, maialini, pulcini, agnelli e capretti, imparare a tessere con un vecchio telaio e usare gli attrezzi della tradizione contadina. La Fattoria propone anche approfondimenti e laboratori su alcuni argomenti specifici quali la biodiversità e la salvaguardia dei semi, il benessere degli animali e la costruzione di ricoveri per polli, faraone e tacchini, la biotecnologia e la caldaia a biomassa legnosa, e gli insetti che popolano una azienda agricola biologica....

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08/03
Ad Agricamp 2010 il Moscato di Momiano dell'Istria e il Moscato Fior d'Arancio dei Colli Euganei
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Ad AgriCamp 2010, i Campo della Comunicazione Territoriale in Agricoltura che si è tenuto nei Colli Euganei alla fine del mese di febbraio, hanno partecipato gli Uffici Turistici di Buie, Cittanova, Umago e Verteneglio, proponendo, fra le altre eccellenze, il Moscato di Momiano.

“II Moscato di Momiano lo beveva l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe. Lo voleva per i suoi pranzi importanti. Lo sceglieva per il suo inconfondibile profumo, per il colore, il sapore, tant'è che lo insignì di diverse medaglie d'oro. Ma che cos'ha di eccezionale Momiano? La posizione giusta, a 250 metri sul livello del mare, la terra buona, l'aria frizzante, resa tale dall'incontro di correnti che salgono dal mare e scendono dalle montagne. Da Oscurus a San Mauro a Merischie si possono già vedere le viti piantate solo qualche anno fa. Sono molto delicate. Una pioggia più forte o una grandinata possono compromettere il lavoro di una stagione. Tutta l'arte del fare il moscato sta proprio nel portare a giusta maturazione il loro frutto. L'acino è molto delicato, basta un niente e si svuota del succo. Prima dell'esodo, Momiano aveva novanta numeri civici sulle rispettive case. Gli edifici, tuttora esistenti, erano a più piani e quindi di gente ce n'era. Dopo gli anni Cinquanta rimasero qui soltanto sette famiglie: Bassa, Giurgevich, Pelin, Biloslavo, Scaramello, Orlando e Salich. I campi incolti, la migrazione verso le industrie e le aziende sociali di chi era rimasto, hanno contribuito a far sparire usi e costumi, o a trasformarli in riti da consumarsi soltanto all'interno della famiglia. Ad un certo punto, i giovani della zona si sono resi conto che c'era una strada sicura da percorrere: quella della tradizione. Tornare al lavoro dei campi, con l'impegno di tutta la tecnologia necessaria e la presentazione, qualificata e qualificante, dei prodotti sul mercato. A spronare la generazione dei trentenni a produrre ed imbottigliare i vini sono stati anche i riconoscimenti ottenuti in occasione della Festa di San Martino, tornata in auge dopo anni di silenzio. Da qualche anno, infatti, l'11 novembre si premiano i vini migliori di tutta la zona. È una sagra che dura diversi giorni e che riassume in questo periodo dell'anno tutti i contenuti e gli appuntamenti che, una volta, avevano luogo nei paesetti del Buiese. Si svolgono incontri di bocce, si balla in piazza e per le strade, si beve vino in una generale, inevitabile, euforia.”...

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08/03
L’Azienda agricola agrituristica L’Alveare
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Nel suggestivo e variopinto Parco naturale dei Colli Euganei, ricco di vigneti, oliveti e castagni, si trova il Monte della Madonna. Proprio alle pendici del colle, circondata da vigneti, si trova l'azienda vitivinicola e agrituristica “L'Alveare”.

L‘azienda agricola, forte di una lunga tradizione viticola ed enologica, inserita in un habitat ideale per la coltivazione della vite, produce e vende direttamente al pubblico vini D.O.C. e tipici provenienti dai vigneti aziendali in collina. La famiglia Padovan cura nei dettagli l’offerta gastronomica proponendo piatti della tradizione locale, a base di prodotti tipici genuini e controllati. Ricordiamo le fettuccine al ragù e all’anatra, i bigoli, gli gnocchi, la faraona, il coniglio, il germano arrosto, i pasticci a base di verdure di stagione, il brasato alla contadina accanto a piatti più creativi ed elaborati per i quali vengono organizzate delle cene a tema nei mesi invernali: è il caso della faraona con ripieno di castagne e la tacchina ripiena. E’ possibile acquistare anche dell’ottimo miele. La cortesia e l’accoglienza sono il valore aggiunto dell’azienda. Non manca lo spazio per i bambini con un bel parco giochi....

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06/03
Il Moscato delle Cantine Botta di Trani
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La limitata produzione per pianta, 1,5kg, i terreni tufacei-calcarei tendenzialmente aridi situati in prossimità del mare, la potatura corta, le tecniche accurate di vinificazione e la grande serietà delle cantine Botta, conferiscono al prodotto un impeccabile ed inconfondibile pregio.

I grappoli vengono sottoposti a pigiatura soffice avendo cura di eliminare i raspi ed i vinaccioli. Dopo qualche giorno di contatto con le bucce, il mosto “limpido”, viene fatto fermentare lentamente a bassa Temperatura, sino a raggiungere un adeguato equilibrio tra alcole, acidità e zuccheri naturali residui....

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05/03
Il Fior d’arancio di Bacco e Arianna
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L'azienda agricola Bacco e Arianna di Ernesto Calaon è situata sulle pendici occidentali dei Colli Euganei, nella verde e riposante quiete di un declivio; in un ridente paese di nome Vò, a pochi chilometri da Padova, la famosa città del Santo. L'azienda si estende su di un'area di oltre 15 ettari, ed è sempre stata produttrice di vini di pregio, grazie ai rigorosi sistemi di selezione delle uve, i moderni processi di vinificazione e di affinamento dei vini uniti alla saggezza ed all’esperienza della famiglia Calaon. ...

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